Quanto è dolce in erma parte
sospirar per un bel volto,
per un crin dorato e sciolto
per i gigli di un bel sen!
Quest'è quel che fa felice
l'oziosa vita mia:
ma un tantin di compagnia
mi darebbe un gran piacer.
Quanto è dolce allor che tenero
in me volge Annida il guardo,
dirle: O cara, un dolce dardo
m'ha ferito in seno il cori
Il mio cor che ovunque il giri,
fuor di te nulla desia:
ma un tantin di compagnia
mi darebbe un gran piacer.
Ed allora che allo specchio
ella ha volto il suo bel viso,
dirle: Io vedo un paradiso
in un vetro picciolin.
Questi detti son del core
vero indizio e vera spia:
ma un tantin di compagnia
mi darebbe un gran piacer.
Dirle: Son gl'incendi miei
un ritratto in miniatura;
quale è donna tanto dura
che a tal dir resisterà!
Amator di me più fervido
mai non fu, giammai non fia:
ma un tantin di compagnia
mi darebbe un gran piacer.