Io veggio bene hor chiaramente, Amore,
senza rimedio el cor tristo legato;
io sento al pecto il foco geminato
e son pien di speranza e di timore;
e ciò m'advien per quel nuovo calore,
agli ochi stanchi per doppia esca dato:
fu 'l primo assalto improvisto e spietato;
spento ha quest'altro in me tutto el valore.
Al cel così quel punto che la luce
mi fe' veder del mondo, certo piacque,
ché mal fuggir si può quel ch'è fatale.
Pur sto contento: almen chi mi conduce
a cotal giogo, in paradiso nacque,
e credo anco gli incresca del mio male.