I' so' tal che credia già fusse in cenere
conversa e 'n ghiaccio la fiamma incredibile
che 'n puerile età mi fe' passibile
col suo bel volto, assimigliato a Venere.
Ma qual s'apprese alle mie membra tènere,
tal sempre è stata, e sarebbe impossibile
dir quanto ancide ancora il cor frangibile
più ch'un vetro che 'n terra rompe celere.
Io non potrei con mille lingue exprimere
solo una parte del mio foco, e dubito
che chi nol crede goda del mio gemito.
Tanto Amor seppe ben costei imprimere
nel cor con indelebil foco e sùbito,
che sempre poi è stato in fiamma e 'n tremito.