In un medesmo tempo il cor dilecto
e dolor sente, l'uno all'altro equale;
da medesma cagion el ben e 'l male
mi nasce all'alma, e d'Amor è 'l difecto.
Quand'è ch'io veggia o pensi al vago aspecto,
pascomi el cor d'una dolceza tale
che fruir altro alla mente non cale,
né può gustar altro ben l'intellecto.
Chi 'l crederrie? Con simil forza ancora
son combattuto da superchia doglia,
qual non mi lascia aver riposo un' hora,
perché 'l bel viso ogni virtù ne spoglia,
tanto mi piace; ond'io mi veggio fora
di poter vincer mai tanto gran voglia.