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1445–1503

40

Alessandro Braccesi

Sì lieta non si mostra la stagione quando rivestono i bei fior la terra e li arbucei ripiglion le lor frondi e gli auselletti con soavi accenti

resonar fan le verde selve e ' boschi, come Amor si mostrò nel primo tempo; ond'io, pensando che sì dolce tempo non dovessi cangiar la suo stagione,

come fera cacciata dentro a' boschi, che si fa preda a chi l'abbatte ad terra, presto legato fui ne' primi accenti più che vento non scosse già mai frondi.

Schifar non seppi le 'nviscate frondi né la perfidia del volubil tempo, qual s'è mutato in lacrimosi accenti, sì ch'io son for della dolce stagione,

né vegio cosa che mi piaccia in terra, ma solitario vo cercando i boschi. La vita mia sempre sarà ne' boschi e pascerommi sol d'aride frondi,

né lieto mi vedrà persona in terra, se già non torna il primo seren tempo e 'l cel rinnovi la bella stagione e non ascolti ancor gli usati accenti.

Sarà la voce mia piena d'accenti queruli sì che moveranno i boschi meco a dolersi della mie stagione; de' verdi rami cascheran le frondi,

mossi ad pietà del mio contrario tempo, che mi fa avere in odio ciò ch'è in terra. Quanto non fu già più beato in terra altri di me, quando d'Amor gli accenti

prosperi furon, nel felice tempo, tanto in selve, campagne, poggi o boschi più misero di me non vede frondi, né vive al mondo in qualunque stagione.

Per me non fie stagion più lieta in terra, né verde frondi, né gioiosi accenti, poi che ne' boschi ho perso il caro tempo.

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40 · Alessandro Braccesi · Poetry Cove