Tanto mi sforza al seguitarvi Amore,
che bench'io vi cognosca in fuga volta
e da lacci d'amor libera e sciolta,
pur con voi sempre dimora il mio core.
Vostra belleza piena di valore
più mia preghi o querele non ascolta,
ond'io ho l'alma in tante pene involta
ch'io priego Morte me ne traga fore.
Vostro sangue gentil forse non degna
più, come già solea, mirar sì basso,
sendo di pregio più singular degna.
Che vita fia la mia, misero lasso!,
poi che vostra biltà meco si sdegna
e del suo dolze amor m'ha privo e casso?