Skip to content
1445–1503

30

Alessandro Braccesi

Orsù, vien, Morte, hormai, tra'mi d'inpaccio. Perché tanto ritardi il tuo soccorso? Tu sola puoi delle mie pene il corso finire, e sciormi da sì duro laccio.

Da poi ch'Amor crudel facto ha di ghiaccio il cor alla mia donna, e posto il morso al pensier suo amoroso, ond'io son corso ad tal martyr ch'ognor per doglia aghiaccio,

sento vivendo mille morti ognora, che mi recon la vita in tanto tedio, che morte mi saria felice sorte. Vien, Morte, adunque, presto, e tra'mi fora

di tante crudei morti: altro rimedio non ho che 'l tuo: vien presto, adunque, Morte.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
30 · Alessandro Braccesi · Poetry Cove