Occhi vaghi e smarriti, perché intenti
sete pur sempre a rimirar lontano?
Perché pur tanto v'affligete invano,
cercando riveder chi ne contenti?
Mai fine aràn nostri pianti e lamenti,
se l'aer fosco, nubilo e villano
che tiene il nostro sol longinquo e strano
spinto non è da più secondi venti.
Datevi pace, omai; forse vedrete
el cel presto sereno, e 'l sol dell'onde
salse spuntarsi, onde lieti sarete.
O se tal gratia qualche stella infonde,
quante aspre doglie ne saran delete!
Né già speriàn nostro socorso altronde.