Qualunque prova in sé l'adverso amore,
ascolti il miser sòn de' tristi versi:
meco piangendo venga ad condolersi,
accompagnato da mortal dolore.
Lasso, ch'io son d'ogni letitia fore
dal giorno in qua che 'l vago lume persi,
che mai po' gli ochi stanchi e mesti apersi,
che cosa grata porgessino al core.
Crudel partita d'un felice amante,
condocto sono ad sì infelice stato,
ch'alla gran doglia el pianto è sol riposo.
Il core è 'nvolto in pene acerbe tante,
poi che del vago aspecto son privato,
che 'l viver m'è molesto, aspro e tedioso.