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1445–1503

23

Alessandro Braccesi

Quand'io penso alla forza del mio male, di me stesso pietà mi vien sì grande, che le lachrime spande per li occhi il cor pel suo misero stato.

Omè, ch'io gusto sì tòsche vivande, che più difesa alcuna non mi vale contra 'l colpo mortale che l'infelice core ha trapassato.

O crudel mio e miserando fato, morto fuss'io quando la vidi in prima, o di diamante avessi avuto il core, sì che dentro non fussi entrato amore!

Bene è arrivato il duol fin alla cima, da poi che di me stima non fa chi sopra ogn'altra stimo tanto, ma tiemmi in foco e 'n pianto,

sì ch'io ne tremo ognora e ardo forte, né spero altro socorso che la morte.

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23 · Alessandro Braccesi · Poetry Cove