Se ben già avenne che alcun mio bel fiore
Spargesse odor ugual quasi al Sabeo,
De' quali i frutti e l'attico e l'ibleo
Mèle avanzasser poscia col sapore;
Allo alveario mio non era ancore
L'ignavo fuco in atto invido e reo
Asceso; quel ch'ogni officio suo feo,
Allor che pose un velo all'altrui onore.
E cotal tratti sempre, o vecchia Etruria,
Le belle piante, se fiorir le vedi,
Che forza è lor produrre i frutti altrove?
Dunque torcete, o poco accorti piedi,
I passi dal terren, dove onta e 'ngiuria
Son guiderdon de le ben fatte prove.