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1493–1543

XXXVIII

Agnolo Firenzuola

Se ben già avenne che alcun mio bel fiore Spargesse odor ugual quasi al Sabeo, De' quali i frutti e l'attico e l'ibleo Mèle avanzasser poscia col sapore;

Allo alveario mio non era ancore L'ignavo fuco in atto invido e reo Asceso; quel ch'ogni officio suo feo, Allor che pose un velo all'altrui onore.

E cotal tratti sempre, o vecchia Etruria, Le belle piante, se fiorir le vedi, Che forza è lor produrre i frutti altrove? Dunque torcete, o poco accorti piedi,

I passi dal terren, dove onta e 'ngiuria Son guiderdon de le ben fatte prove.

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XXXVIII · Agnolo Firenzuola · Poetry Cove