Donna gentile, al cui valor l'impero
Poco saria dello emisperio nostro,
Dunque verrete pure all'orto vostro,
Come accennaste, e com'io fermo spero?
Vedran questi occhi miei l'òr saldo e 'ntero,
Gli smeraldi, i rubin, le perle, e l'ostro,
Le margherite, e tutto il ben che ha mostro
Il ciel tra noi mortai santo e sincero?
Non già ch'io creda, anzi ancor temo, ahi lasso,
Che Fortuna la ruota in giù non volga,
De l'invidia mercé, che vuol ch'io caggia.
Deh chiudi, Amore, a quella iniqua il passo,
Tienla, santa pietà, che la non tolga
Da così pio pensier la mia Selvaggia.