Sì bella la mia donna a gli occhi inanti
Mi pose Amor del sacro tempio in mezzo,
Il dì che, perch'a Dio non venga lezzo
De' nostri error, s'onoran tutti i santi;
Ch'al primo incontro suo vid'io quei tanti
Lumi, che allor per pompa o per ribrezzo
Accende il vulgo, tai restarsi al rezzo,
Quai le stelle, se 'l sol vien lor davanti.
– E tanto ponno adunque (fermo il passo,
Dissi) le cerimonie nostre in cielo,
E l'umil preci del vil peccatore
Che non si sdegni scender quaggiù basso
Celeste spirto in muliebre velo? –.
E stei, finch'ella rise, in quello errore.