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1493–1543

XXXIX

Agnolo Firenzuola

Sì bella la mia donna a gli occhi inanti Mi pose Amor del sacro tempio in mezzo, Il dì che, perch'a Dio non venga lezzo De' nostri error, s'onoran tutti i santi;

Ch'al primo incontro suo vid'io quei tanti Lumi, che allor per pompa o per ribrezzo Accende il vulgo, tai restarsi al rezzo, Quai le stelle, se 'l sol vien lor davanti.

– E tanto ponno adunque (fermo il passo, Dissi) le cerimonie nostre in cielo, E l'umil preci del vil peccatore Che non si sdegni scender quaggiù basso

Celeste spirto in muliebre velo? –. E stei, finch'ella rise, in quello errore.

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XXXIX · Agnolo Firenzuola · Poetry Cove