Se insolito è 'l disir, nuovo l'affetto,
Fuor d'uso il male, incognita la doglia,
Più ch'altra ingorda la speme e la voglia,
L'ardor non mai in altr'uom veduto o letto;
Nuova anco è la beltà, ch'entro al bel petto
Porta colei che del mio cor mi spoglia:
Però non veggio onde a ragion mi doglia,
Se in me nuova cagion fa nuovo effetto.
Ben veggio onde mi pregi, onde mi tenga
Caro a me stesso, onde contento dica
Le mie sventure al mondo e le mie lode;
E quanto è più beato un che sostenga
Per la maggior beltà maggior fatica,
Che chi per men beltà contento gode.