O ricco, o bel diamante,
Tra mille alme virtù saldo e legato,
Come tra duo bei rivi un verde prato;
Ben sai, senz'altri il dica, che 'l motore
De l'universo è buono, e perché è tale,
De le sue grazie è a l'uom largo e cortese:
Laonde avien ch'ognun li rende onore,
E cerca quanto è in lui d'esserli uguale.
Chi da lui dunque più sembianza prese
Nel venir qui tra noi,
Come faceste voi,
O chiara donna infra le donne chiare,
Più lo deve imitare,
E de le sue più care
Gioie dar lieta a qualunque ne vuole;
Onde a me de le vostre alme viole
Deh! date almanco un ramo:
E Dio 'l sa quanto io bramo
Far ricco il mio giardin con quelle piante.