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1493–1543

XXIX

Agnolo Firenzuola

Da le belle contrade, che di vecchie Han titol, ove i miei più gioveni anni Lieto passai tra gli amorosi affanni, Come ne' colli iblei d'april le pecchie;

Donna di sì gran suon piene ha l'orecchie Agli Afri, ai Scoti, a gl'Indi, a gli Alemanni, Che s'uguale al pensier vestisser panni Mie rime in lei ne spenderei parecchie.

Ma che bisogno ha Febo che i suoi rai Al mondo mostri alcuno? Il grande Omero Si sdegna se vil pica il porta in becco. Dunqu'ella, ch'ogni onor vince d'assai,

Se stessa lodi, e de l'altro emispero Odrà a gli accenti suoi risponder Ecco.

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XXIX · Agnolo Firenzuola · Poetry Cove