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1493–1543

XXII

Agnolo Firenzuola

Donna, che a noi quaggiù fusti da' cieli Mandata a rivoltar l'uman disio Da le cure terrene al grande Iddio; Perché 'l tuo volto a me nascondi e celi?

Non s'involse per me ne gli uman veli Il Verbo eterno, e la morte patio? Non a quel fin son aspettato anch'io, Che ci è promesso ne' sacri Evangeli?

Perch'ugualmente si distribuisce La suprema bontà, la pura essenza, Perciò ciaschedun l'ama e riverisce. Tu adunque, in cui fu posto ogni eccellenza

Del ben che Dio ne l'anime influisce, Non mi esser scarsa de la tua presenza.

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