Quanti (servando l'odorate spoglie
Nel vostro dolce sen di fresche rose)
Spargeste sovra me con man sdegnose
Ruvidi gambi, e vili e sozze foglie,
Tante subito al cor pungenti doglie
Nacquer, ond'ei da voi fuggir propose,
Come a chi parve, e nel ver vide cose
Fuor d'ogni merto di sue giuste voglie.
Tennilo, e sallo Amor con che fatica,
Col mostrarli che caso e non rancore
V'aveva indotta al farne quello oltraggio.
Dunque aiutate, o dolce mia nimica,
La falsa scusa con qualche favore,
Ond'ei la creda, e non segua il viaggio.