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1493–1543

XVIII

Agnolo Firenzuola

Come a l'altare il mansueto agnello Sen va madonna a porsi in quelle braccia, Che furo ardite a violar la faccia, Ch'accoglie in sé ciò che 'l mondo ha di bello.

Deh, Signor, svègli del sen crudo e fello La mal locata pianta; e non ti piaccia Che così bella gioia ascosta giaccia In così vile e povero gioiello.

O voi preposti a vendicar l'errore Di color che con voglia impia e profana Ardiscon violar le sante cose; Armisi il rigor vostro, e con furore

Troncate quella man sozza e villana, Che 'n su quel sacro volto il colpo pose.

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