Come a l'altare il mansueto agnello
Sen va madonna a porsi in quelle braccia,
Che furo ardite a violar la faccia,
Ch'accoglie in sé ciò che 'l mondo ha di bello.
Deh, Signor, svègli del sen crudo e fello
La mal locata pianta; e non ti piaccia
Che così bella gioia ascosta giaccia
In così vile e povero gioiello.
O voi preposti a vendicar l'errore
Di color che con voglia impia e profana
Ardiscon violar le sante cose;
Armisi il rigor vostro, e con furore
Troncate quella man sozza e villana,
Che 'n su quel sacro volto il colpo pose.