Che fuste bella già, che valorosa,
Credolo, e credo esser state rade
Le virtù vostre; ma la lunga etade
Vi fa parer adesso un'altra cosa.
Penso siate garbata e spiritosa;
Ma il mostrarl'alle veglie e per le strade,
Secondo il mio parer, più non v'accade,
Ché tempo è omai porre il cervello in posa.
Sì che quel che vi resta della vita,
Opratel pur in altro che in amore,
E ceda alla ragione il senso omai;
Ché il giocator che ha tristo in mano, e 'nvita,
In capo al giuoco resta perditore.
Basti che in gioventù fusti dassai.