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1493–1543

XVI

Agnolo Firenzuola

Voi pur la cena l'altr'ier trangugiasti In casa della mia Mona Maria; Ma se le usate quella scortesia Di dirne mal, la non farà più pasti.

Ch'altro di mal vi fu, che tordi guasti, E 'l capretto avanzato all'osteria, Cieca una testa, ch'udir non potria, Rifreddi e senza pepe gli antipasti?

Il vin veniva allotta dalla concia, Da un ch'avea tolto gli stivali Per imbottarlo, in cambio di bigoncia; Il pan pareva carbon naturali,

E tanto duro, che gli arebbe sconcia La bocca a muratori e vetturali. Ma tra tante cotali, Le radici ivan pei gran talli altere,

con popon guasti in cambio delle pere; E coll'uova un po' nere, Con che l'aveva in tocchetto il cervello Fatto di quella testa dell'agnello.

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XVI · Agnolo Firenzuola · Poetry Cove