Vorrei, donna, vedervi, e non vorrei;
Perché, s'io non vi veggio,
Moro, e s'io vi miro, aviemmi peggio.
Son senza guida, qual cieco in viaggio,
Senza cuor uom, o senza l'acqua il pesce,
S'io non vi veggio, un prato senza umore;
E s'io vi veggio, sì possente è 'l raggio
Che da gli occhi vostri esce,
E colma il petto di sì nuovo ardore,
Ch'io nol posso soffrire,
E ho invidia a chi muore:
E non vorrei morire,
Tanto dolce mi è, donna, il vostro fuoco.
O dolce affanno, o strano e crudel gioco!
Il viver mi dispiace,
E 'l morir non mi piace:
Che deggio adunque far? Dimmelo, Amore.
Ed ei risponde: – Ciò che piace a lei.