Il primo dì ch'Amor mi fe' palese
La viva neve, i rubin veri e l'ostro,
Che beltà pose nel bel petto vostro,
Allor che per suo albergo e nido il prese;
Il primo dì caldo disio mi accese
Di tentar se con carte e con inchiostro
Io poteva mostrare al secol nostro
Come vi è stato il ciel largo e cortese.
E se 'l bel, che appar fuor, vincea 'l mio ingegno,
Pur n'ombreggiava or una or altra parte,
Mercé d'Amor, che mi porgea il colore.
Ma tosto che in le man presi il disegno
De l'interne bellezze, mancò l'arte;
Ond'io mi tacqui per più vostro onore.