O nuova Safo, che col plettro d'oro
Fai così dolce risonar tua cetra,
Che non è pianta in selva, o in monte pietra,
Che non corra al tuo stil dolce e canoro;
Beato a chi del sen dolce e decoro
Vostro per grazia udir mai voce impetra,
Voce che d'esta oscura valle e tetra
Degna non è, ma del celeste coro.
Da ch'i' entrai al crudo aspro viaggio
D'esta selva selvaggia alta d'Amore,
Giamai non seppi che si fusse bene,
Se non il dì, che tu ne desti saggio
Co' dolci accenti tuoi, del tuo valore.
O dolce modo a sminuir mie pene!