Da poi che voi lasciaste, o Martinozzo,
Gli amici in asso, e che piantaste Prato,
E' par proprio ch'ogni uom ci sia indozzato,
E chi non piagne ha pianto, o gli ha 'l singhiozzo.
Io per me son quasi un sermento mozzo
là verso il marzo, quando e' s'è potato,
O un secchion che sia stato lasciato
Pien con un buco in fondo sopr'un pozzo.
Però, fin ch'io vi vengo a visitare,
Che fie tosto, baciate il figlioccino,
Che sin ch'e' poppa vi si può fidare.
A Ser Matteo, che pare un uom divino,
Con quella bella barba e quel suo andare,
Deh sì raccomandatemi un miccino.
Com'ho imbottato il vino,
Subito vengo a baciarvi la mano:
In questo mezzo attendete a star sano.