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1493–1543

XCIII

Agnolo Firenzuola

Mentre che dentro a le nefande mura Il nome regio invan s'usurpa e piglia, La mal vissuta vecchia e l'empia figlia Il mal d'altrui con maga arte procura.

Ben lavossi tre volte in acqua pura Tullia le crude mani, e di vermiglia Benda legò le truculenti ciglia, E ripose sue membra in veste oscura;

Poi prese ad ambe man del sal, dicendo: – Così si strugga ed arda in mezzo al petto Il cor del Motta, – e ne diè parte al fuoco; Il resto sparse in strada, soggiungendo:

– Così le fiamme sien del giovinetto, Favola al vulgo, a noi rapina e giuoco.

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XCIII · Agnolo Firenzuola · Poetry Cove