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1493–1543

LXXXVIII

Agnolo Firenzuola

Pastor, che già potevi esser beato Lungo le rive del bell'Arno, e d'ogni Grazia ripien, ch'aver par ne bisogni A viversi in un dolce e allegro stato;

A che venisti, scempio, al steril Prato, Per pascer d'erbe il gregge, o pur di sogni? Fuggi, fuggi lontan, se non agogni Te povero veder, lui consumato.

Ché se ti si mostrò talor amica La bella ninfa tua, e 'n leggier doni Guiderdonò pur qualche tua fatica; Guarda ora il fin, mira con che saponi

Ti lava il volto questa tua nimica. Ch'Amore e mezzo agosto gliel perdoni.

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LXXXVIII · Agnolo Firenzuola · Poetry Cove