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1493–1543

LXXIX

Agnolo Firenzuola

Quando tra molti amanti ad ora ad ora Giunge chi entro al cor mio nutrisce il fuoco, Come il veder mi è gioco, Ch'ogni animo gentil se ne innamora.

Come mi pregio di non esser sola, A conoscer l'interna sua beltade, Di cui non vede ugual questa età nostra, E torcer l'alma anch'io da quelle strade,

Dov'è chi i bei pensier per forza invola. E se non che un pensier ch'allor mi mostra Ch'altra ferita d'amoroso strale Procaccia (o aspra, o dura gelosia!).

Tòrmi la preda mia; Qual più contenta ha l'amorosa chiostra? Qual più di me felice è stata ancora?

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LXXIX · Agnolo Firenzuola · Poetry Cove