Quando tra molti amanti ad ora ad ora
Giunge chi entro al cor mio nutrisce il fuoco,
Come il veder mi è gioco,
Ch'ogni animo gentil se ne innamora.
Come mi pregio di non esser sola,
A conoscer l'interna sua beltade,
Di cui non vede ugual questa età nostra,
E torcer l'alma anch'io da quelle strade,
Dov'è chi i bei pensier per forza invola.
E se non che un pensier ch'allor mi mostra
Ch'altra ferita d'amoroso strale
Procaccia (o aspra, o dura gelosia!).
Tòrmi la preda mia;
Qual più contenta ha l'amorosa chiostra?
Qual più di me felice è stata ancora?