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1493–1543

LXXIII

Agnolo Firenzuola

Sopra il balcon, che assai più che 'l soprano Ne mostra chiar quel sol, ch'io pur vorrei, Per riguardarlo fiso, esser colei Che pose a Giove il bel pincerna in mano,

È nata un'erba; e voglia Amor che invano Sia 'l timor che m'ingombra il cor per lei, E quel che imaginaro i pensier miei, Tosto che apparse a gli occhi il cesto strano.

E se la verde fronde a speme scorge Il debil cor con bocca di lione, I steril fior fan poi ch'ei la smarrisca. Qual caso adunque a la vil pianta porge

Tanta baldanza? O qual fiera cagione Ch'appresso a sì bel sol nascere ardisca?

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LXXIII · Agnolo Firenzuola · Poetry Cove