Or sì che caro ci è 'l nostro soggiorno,
Or sì che noi goderem l'aure estive
Securi e lieti, e per le ombrose rive
Tempraremo il calor del mezzogiorno.
Or ci si gira il ciel benigno intorno,
Or il nostro pensier forza è ch'arrive
Al disiato fin; l'aure nocive
Or sì che fian lontan la notte e 'l giorno:
Poi che 'l dolce Martel con quel suo canto,
Che forse ugual non ha 'l celeste coro,
Celebra gli onor nostri infra le genti.
O bel Bisenzio, ecco l'età de l'oro
Su le tue rive, ecco quei dolci accenti
Cantar te, lodar degni il Tebro e 'l Xanto.