Non ogni augel può mirar fiso il sole;
E s'ei mai sempre è chiaro,
Spesso ce 'l covre un nuvil, ben che raro.
Così la luce chiara
Di questo nuovo sol, se 'l tuo 'ntelletto
Non illuma o rischiara,
Non è la colpa sua, ma nebbia avara,
Che discaccia il chiaror suo del tuo petto;
E tal ti cela il vero,
Che quel che san lontan l'Indo e l'Ibero,
A te s'asconde; e quella
Luce, ch'esta novella
Età fa chiara, e questo nuovo sole,
Non conoscendo, dii l'impie parole.