Così vinca Vincenzio alta vittoria
Di quel strano accidente,
Che l'oltraggia oramai troppo sovente;
Come la brama ogni gentile spirto,
Come ogni bella ninfa lo desia,
E come ei merta, ed ha la voglia mia.
O Dio, deh fa che 'l peregrino ingegno,
Di mille bei desir gravido e pregno,
Partorisca, anzi che nel ciel sen voli,
Nel grembo di virtù tra 'l lauro e 'l mirto,
Quei già concetti e sacri almi figliuoli,
De' quai spera Bisenzio eterna gloria.