Se quel caldo disio che 'l cor m'ingombra,
Che 'l dolor mio piaccia a Selvaggia, almanco
Da quei begli occhi fusse visto unquanco
Servo d'Amor non giacque a sì bell'ombra.
Ma s'un suo sguardo ogni gran doglia sgombra,
Se ardito un cenno sol mi rende e franco,
Ed ella ha bene allor quand'io son stanco;
Che maraviglia ho io se me gli inombra?
Ma che segno più chiar vo cercand'io,
Che quel fuggir, se mi scontra talore,
Per saper che l'è caro il dolor mio?
Nutrianci adunque con questo dolore;
Ponghiam la speme in sempiterno obblio
Odio metendo, e seminando amore.