Madonna, poi che, vostra alta mercede,
In su le bianche e belle
Vostre man vidi quelle
Non bene aperte ancor bocce di rogna;
Per torcer ormai il piede
Dal vostro inver troppo noioso incarco,
Altra miglior cagion non mi bisogna.
Però scevro d'amor, libero e scarco,
Men vo com'uom che vede
Quel che, chiaro veggendo,
E di veder sappiendo,
Non crede, e se pur crede, non vi ha fede;
E dico meco, tinto di vergogna:
– Dunque dallo error tuo non potean tòrti
I tanti inganni, i tanti strazi e torti,
No 'l tuo saver, non la ben spesa etade
Infra i più begli e celebrati spirti
De le nostre fiorite alme contrade,
Che pur il falso e 'l ver solean scoprirti?
Or te ne leva, io 'l pur dirò, (vergogna!)
Un'altra volta, e più, se più bisogna,
Una stianza di rogna – .