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1493–1543

IV

Agnolo Firenzuola

Ne le belle contrade, u' Blanda fonte E Gaia nutrir già i miei più verd'anni, Ed u' lieto passai quei dolci inganni, Quei bei lacciuoi d'Amor, quelle care onte,

Bella donna e gentil, scotendo il fronte Da le donnesche cure e da gli affanni, Scarca e leggiera e con spediti vanni Sen va poggiando al bicipite monte.

Dunque è pur ver ch'ognun faccia ritorno Dopo alcun tempo in terra! Ecco il candore Del stil, gli antichi amori, eccovi Safo. Ahi folle, dunque aguaglio al chiaro giorno

L'oscura notte e chi i pensier del core Ha posti in Delo a chi gli pose in Pafo?

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IV · Agnolo Firenzuola · Poetry Cove