Ne le belle contrade, u' Blanda fonte
E Gaia nutrir già i miei più verd'anni,
Ed u' lieto passai quei dolci inganni,
Quei bei lacciuoi d'Amor, quelle care onte,
Bella donna e gentil, scotendo il fronte
Da le donnesche cure e da gli affanni,
Scarca e leggiera e con spediti vanni
Sen va poggiando al bicipite monte.
Dunque è pur ver ch'ognun faccia ritorno
Dopo alcun tempo in terra! Ecco il candore
Del stil, gli antichi amori, eccovi Safo.
Ahi folle, dunque aguaglio al chiaro giorno
L'oscura notte e chi i pensier del core
Ha posti in Delo a chi gli pose in Pafo?