Era ben giusto, che quei dolci accenti,
Quelle soavi accorte note, e quelle
Vesti di quei pensier gentili e ardenti,
E penetranti insin sopra le stelle,
Nel venire a gli orecchi delle genti,
Per vie chiare passasser, dolci e belle,
E fusser di quell'aura dolce amena
Coverte, di che ella ha la bocca piena.