Non vedi che Selvaggia, che pur vienti
Ogni dì inanzi a gli occhi, ha 'n quel bel seno
Mille divini ascosti alti concenti,
E tu del ciel, di nebbia essendo pieno,
Il corso, anzi d'Iddio, conoscer tenti?
O bel Bisenzio s'io potessi a pieno
Scoprir di questo seno un sol mistero,
Quanta invidia ti avre' 'l Gange e l'Ibero!