Il fin di amore in quel tempo era amore,
Regolato dal giusto e dalla legge:
Oggi non già, perché carca d'errore
Lascivia a senno suo gli amanti regge;
Né pria di qual si sia si avampa un core,
Che l'empia Circe il pone entro al suo gregge.
Non son più fiori o gentil frutti il fine
D'amor, ma acute e venenose spine.