E voi leggiadre Ninfe, che in quel Prato,
Che fra i buon Toschi ha quasi titol regio,
Tra i più bei fiori e nel più dolce stato
Liete vivete, e fate un ricco fregio
Al secol nostro, ch'è per voi tornato
In onor, che pur dianzi era in dispregio;
Ditemi il ver, non è Selvaggia il vostro
Color, la vostra porpora, il vostr'ostro?