L'oracol che 'l compagno della Morte
Ti fece udir, ne fu 'l Tempo cagione,
Che come i vil, vuol gli uomin d'alta sorte
Consecrare all'ingorda oblivione;
Ma la fama, che ha l'ale or lunghe or corte,
Secondo l'opre altrui malvage o buone,
Per la porta d'avor sgombrar lo fece,
Sì che di lui temer più non ti lece. –