Né tornai prima in me, ch'io fe' pensiero,
A più atto lasciar la bella impresa;
Ma chi si fa suggetto ad altrui impero,
Gli è alfin forza ubedir se ben gli pesa.
Come più ratto Amor seppe l'intero
Del mio voler, con faccia d'ira accesa:
– Va', scrivi, – disse; – così vuole Amore,
Così di Giove le figlie e mie suore.