Skip to content
1503–1572

14

Agnolo Bronzino

La vostra tanto vaga quanto dotta, ultima cianfrusaglia de' cestoni, che la fame lasciò degna de' suoni di que' fattor che vengano a malotta,

è arrivata, e chi la scassa e sbotta afferma ch'ella sa di pedignioni e, se non ch'ella è bieca e va a tentoni, arebbe un'andatura troppo ghiotta,

cioè, sendo una bestia, e dicie il Baia che que' suoi fogli a razzi e salterelli serviran tosto, a tonnina e salsuche; ma quel che v'è rinvolto, ancor ch'appaia

qualcosa e tanto puta, izze e tranelli son tutte e novellucce da donnuche; quest'invidie e rabbiuche, bugie, gare a tuo danno, io 'l dico e sollo,

hai mercatato e legatelo al collo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
14 · Agnolo Bronzino · Poetry Cove