Ancora al naso questa scarpellotta
e duo musate e quattro mostaccioni
bicciangongoli cinque e di punzoni
una rifrusta e fia l'opra condotta
a cavarli duo denti? Ohimé no, potta
di Giuda, e' non potre' questi bocconi
morder di terra; ovvìa, su, ginocchioni
poppi lo stecco e poi pigli la trotta.
Non lo lasciar andar, tu vuoi la baia,
bisogna ch'e' si sbalzi e si carelli
e poi docciarlo, ma pria se gl'abbruche
questa barbaccia e questa cerfugliaia
e svelgansi le ciglia e' nipitelli
e che tutto si pomici e rasuche.
Poi tra spine e fronduche
d'orticha farli un letto sollo sollo
e stievi tanto ch'io vadia a ricollo.